lunedì 4 maggio 2009

mercoledì 25 febbraio 2009

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martedì 17 febbraio 2009


Barzelletta

In un palazzo di Napoli vive Donna Maria, una signora molto apprezzata per la sua bellezza, moglie di un medico, colta ed elegantissima. Gennaro, il custode la desidera pazzamente e una mattina, mentre la signora gli passa davanti, si lascia scappare, sia pur sottovoce: "Madonna che bella femmina! Non so cosa darei per averla!". La signora se ne accorge, torna sui suoi passi e dice:
"Come avete detto?"
"Niente, Signora, perché?"
Lei lo incalza:
"Su, Gennaro, non fate il furbo! Vi ho sentito benissimo... abbiate il coraggio di ripetermelo in faccia!".
E l`uomo:
"Ma veramente... ecco non volevo essere scortese ma... voi... siete così bella che io... io sto uscendo pazzo, Signo`!".
E lei:
"Ah sì? Ma bene! Allora sapete che cosa dovete fare?".
"Sì, Signo`. Mo mi faccio una doccia fredda e scusate tanto...".
"Ma no, Gennaro, non fate così... vi piaccio proprio tanto?".
"Da impazzire... non so che cosa pagherei.... oh mi scusi, ma vede, non ragiono...".
"Gennaro, volete togliervi lo sfizio?".
"Signo`, che dite?".
"Dico che se volete togliervi il capriccio, venite domani mattina alle undici con in mano tremila euro ed io soddisferò ogni vostro desiderio...".
"Tremila euro?... Ma, Signo`, dove li trovo tremila euro?... Non ho tutti quei soldi!".
"Eh, Gennaro, ma se si vuole togliere lo sfizio... uno deve fare una pazzia!".
"Ha ragione... ma, vede, io non saprei come trovare quei soldi...".
"Mi dispiace, Gennaro... comunque, la proposta è sempre valida: venite con tremila euro e non vi pentirete!".
"Sì, certamente... grazie Signo`, grazie tanto lo stesso!"
Ma l`indomani mattina Gennaro si presenta puntuale con tremila euro, con sorpresa della stessa Signora:
"Gennaro, ma allora siete proprio pazzo di me, se siete arrivato a svenarvi..!".
E così, la signora si concede a Gennaro facendogli provare emozioni indescrivibili. Dopo un paio d`ore rientra il marito:
"Ciao, Marì. Come stai?".
"Bene, grazie e tu?".
"Io bene... senti... è venuto su Gennaro?".
"Co... cosa? non ho capito.".
"Avanti, su!... ti ho detto, è venuto Gennaro verso le 11?".
"Sì, si è venuto...".
"E ti ha portato tremila euro?".
"Sì, ma guarda che...".
"Basta così, volevo solo avere la conferma!".
"Ma caro, ti posso spiegare...".
"Non c`è nulla da spiegare... Gennaro è un vero uomo! Un uomo di parola!".
La moglie rimane allibita:
"Ma caro, non capisco...".
"Sai, ieri pomeriggio mi incontra e mi dice: dottore, prestatemi tremila euro che domani alle 11, quant`è vero Iddio, ve li riporto!!!"

venerdì 13 febbraio 2009

martedì 10 febbraio 2009

Sorgenia...No grazie

tratta da :http://robertomoretti.blogspot.com/2008/11/sorgenia.html

Un giorno di maggio del 2008, un giovane in giacca e cravatta suona alla porta del mio ufficio. Apro e lo faccio accomodare. Si vede che è alle prime armi. Con un linguaggio impacciato e titubante mi spiega che posso risparmiare qualcosa sull'energia elettrica. Infatti la Sorgenia - continua a spiegarmi - è una società che produce energia elettrica che poi vende all'Enel e io, acquistandola dall'Enel, la pago ovviamente di più. E poi prosegue a illustrarmi il contratto e i suoi vantaggi.
In quel mentre suona ancora il campanello, apro, ed entra un altro signore che si presenta come il capoarea. Mi rispiega il tutto in maniera molto più disinvolta e conclude dando precise istruzioni al suo collega circa la compilazione del contratto. E si congeda dicendogli che lo avrebbe aspettato fuori dell'edificio in quanto doveva fare una commissione urgente.
Ma come? Non mi hanno nemmeno chiesto se mi andasse bene o no. Lo davano per scontato.
Non importa. Pur di liberarmi dalla visione della fattura ENEL (è una storia lunga che un giorno racconterò) avrei fatto qualunque cosa.
Mentre stavo firmando mi dice che ora io non devo fare più nulla, che continuerò a ricevere ancora le fatture dall'Enel per circa 6 mesi perché ci sono dei tempi tecnici da rispettare (mi sembrano tanti 6 mesi ma, non conoscendone le problematiche, mi adeguo) e che poi avrei ricevuto solo la loro fattura e per qualunque problema o guasto tecnico avevo il numero verde a disposizione.
I mesi passano. A luglio ricevo una lettera da Sorgenia che tutto stava procedendo e circa un mese fa ricevo 3 fatture da Sorgenia, tutte di circa 34 Euro (basate su un consumo presunto di 1 KW al mese) per i periodi di luglio, agosto e settembre. Le scadenze sono anchesse a distanza di un mese l'una dall'altra a partire da fine ottobre. Scadenza che viene regolarmente pagata in automatico tramite la banca.
Beh? E allora? Direte voi.
Ieri ricevo un sms dall'Enel che mi dice che è stata emessa la fattura e la posso scaricare da internet. Sarà sicuramente una fattura di chiusura con eventuali conguagli.
Sorpresa!!! La fattura è relativa ai consumi di agosto e settembre e ci sono ben 117 Euro da pagare.
Immediatamente telefono a Sorgenia chiedendo cosa stava succedendo. L'operatrice mi chiede il codice cliente (e allora perché me lo hanno fatto digitare prima? Altro mistero) , borbotta qualcosa e mi prega di attendere in linea. Non aspetto molto, solo mezzo minuto, ma la risposta mi lascia sconcertato:
- "Non lo so signore cosa sia successo. Vedo che il contratto è stato aperto e anche chiuso. La fattura che ha pagato le verrà rimborsata e non paghi le altre".
- "Mi scusi signora, ma perché è stato chiuso il contratto?"
- " Non lo so signore, da qui vedo solo che è stato chiuso e non so dirle altro"
- "Ok, signora. Allora facciamo così: io l'ho chiamata per conoscere il motivo della doppia fatturazione e lei mi ha dato la risposta. Ora la richiamo e le chiedo: ho scoperto che avete aperto e chiuso il mio contratto. Posso sapere il motivo?"
- "Certo signore. Un attimo in linea, per favore".
Sono sconcertato. Bastava farle capire che avevo fatto un altra domanda. Non commento oltre e aspetto che la musica di cortesia finisca.
- "Mi scusi per l'attesa" - l'unica cosa sulla quale non ho da ridire visto che avrò aspettato sì e no 1 minuto - "ma non si riesca proprio a capire il motivo"
- "E allora con chi dovrei parlare per sapere qualcosa?"
- "Non lo so, signore" - silenzio di tomba - "provi a scriverci"
Sono basito! Non so cosa fare. L'unica cosa che riesco a dire per chiudere quella telefonata assurda è: "Non ho parole. Buongiorno"
Scrivo un'e-mail certificata al servizio clienti e sono ancora in attesa di risposta. Appena la riceverò, la pubblicherò.




mercoledì 29 ottobre 2008

giovedì 17 luglio 2008















Il piercing alla lingua o alle labbra è pericoloso per la salute dei denti, e può danneggiarli irreversibilmente. L’allarme arriva da uno studio pubblicato dall’American Dental Journal. I ricercatori israeliani dell’University of Tel Aviv coordinati da Liran Levin hanno scoperto che i tassi di incidenza di fratture dentali e patologie parodontali tra i giovani con piercing alla lingua o alle labbra sono drasticamente più elevati del normale, e toccano il 20 per cento. “Il piercing rappresenta un trauma grave e ripetuto per la bocca”, spiega Levin, “e quando i giovani giocherellano con il piercing con la lingua o con le dita prolungano il trauma e scatenano una serie di reazioni a catena che portano molto spesso in età adulta alla perdita dei denti e in alcuni casi più rari a patologie gravi e potenzialmente letali come l’edema delle vie respiratorie. Ironicamente i ragazzi che sfoggiano un piercing sono tra i più attenti alla loro immagine, ma i meno attenti alla loro salute”.



Chi almeno una volta in vita sua non ha avuto il cosiddetto “mal di denti”. Solo in Italia ne soffre circa il 70% della popolazione. Cerchiamo allora di capire quali possono essere le cause più frequenti di questo dolore che, a volte, ci colpisce all’improvviso ed in maniera così forte da farci ipotizzare che sarebbe addirittura meglio non avere più i denti in bocca. La causa principale del “mal di denti” è sicuramente la carie, poi vengono l’ascesso, la pulpite e la gengivite.
La carie è la principale malattia dei denti è un processo che causa una perdita progressiva di calcio e la distruzione dei tessuti duri del dente. Le cause non sono ancora del tutto note, ma sappiamo che un ruolo determinante è svolto dalla placca batterica, una patina che può rivestire denti e gengive, costituita da Batteri mescolati a saliva e a microscopici residui di cibo. La placca è ovviamente abbondante nelle zone meno pulite.I batteri presenti nella placca trovano nell'impasto di saliva e rimasugli alimentari un ottimo "terreno di coltura" per svilupparsi; in particolare, il contatto con sostanze zuccherine (derivate dai dolci, ma anche da pane e pasta) favorisce la fermentazione dei batteri e la produzione di acidi che possono attaccare i rivestimenti del dente. La dura barriera dello smalto viene decalcificata, provocando al suo interno delle cavità: appare allora una piccola macchia opaca o scura. Da questa iniziale erosione, ancora senza dolore, i batteri possono iniziare l'aggressione dello strato più interno chiamato dentina e raggiungere, infine, la parte centrale della cosiddetta polpa, ricca di vasi e terminazioni nervose... e allora son dolori! Con la penetrazione della carie negli strati più interni del dente, aumenta la sensibilità al caldo e al freddo, alle sostanze acide e dolci e alle pressioni esterne, anche minime. Quando viene raggiunta la polpa, il dolore può diventare insopportabile, anche in assenza di stimoli.L'attacco acido è massimo nei primi dieci minuti dopo il pasto e la fermentazione batterica è particolarmente attiva durante la notte. Per questi motivi è importante ricordarsi di lavare i denti subito dopo ogni pasto, con particolare cura alla sera. Questa sana abitudine deve iniziare sin dalla più tenera età. l fattori che possono favorire la carie comprendono anche una predisposizione famigliare, difetti di allineamento dei denti, la presenza di protesi e otturazioni non più efficienti (le otturazioni già eseguite devono essere controllate regolarmente con la visita dal dentista). I denti più colpiti sono gli ultimi della fila, i molari, seguono i premolari e, infine, i canini e gli incisivi.
I molari sono particolarmente soggetti alle carie perché sono i denti principalmente coinvolti nella masticazione, offrono infatti, al contatto con il cibo, un'ampia superficie frastagliata. Nelle insenature di questa superficie è più facile che possano permanere piccoli detriti alimentari.
Si tratta della raccolta di pus, all’interno della radice o della polpa di un dente o lungo un legamento alveolodentario, che si forma a causa dell’infezione e della distruzione della zona colpita. Secondo l’ origine si possono distinguere due tipi di ascessi:
Ascesso periapicale: si tratta dell’infiammazione della zona più interna del dente, dove risiede la polpa. In poche parole si tratta di una pulpite. Come avviene? In tutti i casi per trascuratezza di una carie profonda. Quando a causa di una carie si avverte dolore, ci si deve immediatamente recare dal dentista per le cure del caso. Se ciò non avviene, il dolore prima o poi passa, ma i batteri ed il loro prodotto di decomposizione si spostano dalla parte più interna del dente fino ad arrivare intorno alla radice, nell’osso e nella gengiva circostante dove formano una sacca di pus;
quando in un dente si forma una tasca parodontale, in essa si annidano i batteri che, proliferando, danno origine all’infezione e al pus.Si può manifestare anche un ascesso derivato dalla combinazione di una lesione periapicale (ossia una lesione dovuta all’interessamento dell’osso esterno al dente, ma derivante dalla proliferazione di batteri provenienti dall’interno del dente e quindi dovuti alla degenerazione di un processo carioso) associata ad una tasca parodontale; in questo caso una distinzione netta non è possibile.I microrganismi coinvolti sono i Bacteroides (anaerobi) e gli Streptococchi (aerobi e anaerobi). I batteri aerobi vivono e proliferano in presenza di ossigeno, gli anaerobi sono in grado di vivere solo in assenza di ossigeno.

Sintomi
Quando si verifica l’ascesso periapicale il dente è di solito estruso, mobile e sensibile alla percussione; il dolore è forte e disturba il sonno ed è spesso associato a gonfiore localizzato o diffuso. Ci può essere un interessamento sistemico con febbre e linfoadenopatia (ossia dolore ai linfonodi competenti di quel distretto). L’ascesso parodontale laterale è simile all’ascesso periapicale, si manifesta infatti con dolore acuto e sensibilità; spesso è associato a cattivo sapore. Il dente è mobile e sensibile alla percussione con edema localizzato o diffuso del parodonto adiacente (gengiva e apparato di sostegno del dente). Di solito è associata una profonda tasca parodontale da cui facilmente esce il pus. Si può verificare febbre e linfoadenopatia.

LA GENGIVITE
Per la salute della bocca, oltre alla cura dei denti, si deve tenere sotto controllo la salute delle gengive......... Le gengive sono infatti ancora più sensibili dei denti alle possibili aggressioni dei microrganismi presenti nella bocca o alle lesioni che possono derivare dal contatto con il cibo........Le gengive possono allora infiammarsi dando luogo alla gengivite: anziché di colore roseo appaiono arrossate e possono sanguinare facilmente, anche al solo contatto con lo spazzolino da denti.La causa della gengivite è solitamente la placca batterica.
Abbiamo già descritto che la placca è costituita da una pellicola che aderisce tenacemente a denti e gengive e che è composta da batteri (in particolare streptococchi), miscelati con saliva e altre sostanze. La placca, se non rimossa, si può calcificare dando luogo al cosiddetto tartaro. Il contatto prolungato con i batteri e con il tartaro irrita la gengiva e la fa ammalare.
Può verificarsi allora, oltre all'infiammazione e al facile sanguinamento, la retrazione della gengiva: il tessuto della gengiva tende a ritirarsi, lasciando scoperta la base del dente. Ne consegue, oltre al danno estetico, un maggiore rischio di malattie dei denti stessi, sino alla caduta. Oltre ai batteri e al tartaro, la gengivite può essere dovuta a traumi - per esempio, da spazzolamento eccessivo - o a malattie debilitanti, a carenze vitaminiche, a squilibri ormonali, al fumo di sigaretta e all'abuso di alcolici

Compositi


















E’ quella parte della Odontoiatria che si occupa delle Otturazioni e delle Ricostruzioni dei denti, sia vitali che devitalizzati.
I materiali che vengono utilizzati per queste “riparazioni” sono sostanzialmente due: le Resine Composite e l’Amalgama d’Argento.

LE RESINE COMPOSITE

Le Resine Composite sono del colore del dente, e quindi molto estetiche.
Oggi, dopo anni di miglioramenti, cominciano ad avere buone proprietà meccaniche e di resistenza in bocca, oramai equiparabili all’Amalgama d’Argento.

Dente con carie apparentemente piccola…che si rivela una grossa distruzione!
Ricostruzione estetica appena eseguita
Uno degli aspetti più apprezzati dal Medico nelle Resine Composite riguarda la loro “adesività”.
Per meglio dire, queste sostanze si legano al dente con un meccanismo adesivo grazie a una “colla”, che unisce il materiale al dente.
Questo meccanismo adesivo permette di “rinforzare” il dente e, inoltre, di limitare al minimo la rimozione di tessuto non cariato, per cui si dice che le Resine Composite sono materiali più “conservativi” per il dente.

mercoledì 16 luglio 2008

Zirconio















Un sorriso smagliante e naturale, importante per stare bene con se stessi e con gli altri.
Le corone e i ponti rappresentano i restauri estetici più comuni; normalmente sono realizzati con una struttura di rinforzo interna in lega d'oro, ricoperta con ceramica del colore dei denti (aureo - ceramica). La presenza del metallo nei restauri si manifesta spesso con bordi scuri nella zona di confine tra la corona e i tessuti gengivali. Sempre più frequentemente le leghe metalliche generano fenomeni allergici.
Oggi però è possibile l’impiego di un materiale avanzatissimo, l’ossido di zirconio, già noto in altre branche della medicina, ad esempio per la costruzione di protesi ortopediche. Lo studio utilizza da tempo la metodica 3M Espe Lava™ un sistema innovativo per la realizzazione di restauri totalmente in ceramica, privi di metallo, in grado di garantire un’estetica perfetta. La migliore soluzione attualmente disponibile per un sorriso naturale e biocompatibile con i tessuti dentali. Tutto ciò con la massima resistenza e durata nel tempo. Un restauro Lava™, consente il passaggio della luce al suo interno, proprio come nei denti naturali, permettendo di ottenere restauri luminosi e splendenti.
Il sistema Lava™ utilizza la tecnologia CAD/CAM per la realizzazione di corone e ponti "metal free" utilizzando strutture in Zirconia Y-TZP (Yttria Stabilized Tetragonal Zirconia Polycrystal).
Uno scanner legge l'impronta rilevata dal dentista con la precisione che solo un computer può dare: la vostra bocca è diventata un file! Un software dedicato progetta la forma del ponte/corona ed invia i dati ad una macchina che con delle punte apposite fresa il blocchetto di ossido di zirconio e ricava il manufatto. A quel punto esso viene sinterizzato scaldandolo in apposito forno a circa 1000 gradi e si ottiene l'interno del ponte/corona finito.
A quel punto l'odontotecnico stratificherà con cotture successive la ceramica dando la forma ed il colore finale al dente.

martedì 15 luglio 2008

Devitalizzare









Cosa è una devitalizzazione?



La devitalizzazione, detta anche trattamento canalare o cura endodontica è necessaria quando il nervo con le arteriole e le vene (conosciuti come "polpa") risultano danneggiati dalla carie od infetti.Perchè è necessaria una cura canalare?
Se la polpa diventa infetta può far passare l'infezione attraverso il sistema canalare del dente fino all'osso alveolare. Questo può causare una fistola od un ascesso. Se il trattamento canalare non viene eseguito l'infezione si diffonderà nell'osso e potrà essere necessario estrarre il dente.Lo scopo del trattamento è rimuovere tutte le infezioni dal canale radicolare. La radice è ora pulita e riempita di cementi e guttaperca per prevenire ogni futura infezione.
Ogni dente ha una sua propria anatomia: esistono denti con un solo canale (incisivi, canini e secondi premolari), con due canali (primo premolare), e sfortunatamente per paziente e dentista con tre fino a cinque canali (molari).La devitalizzazione richiede molto tempo e perizia. Molti trattamenti potranno richiedere due o più sedute.
Al primo appuntamento la polpa infetta viene rimossa. In caso di ascesso che può essere presente viene drenato nella stessa seduta. Il canale radicolare viene ripulito e allargato, pronto per essere riempito,il dente viene chiuso con una otturazione temporanea.
Il dente viene controllato alla visita successiva e quando l'infezione risulta totalmente controllata il canale radicolare viene completamente riempito e sigillato tridimensionalmente.In caso di dente vitale l'otturazione dei canali viene fatta nella stessa seduta.

Come apparirà il mio dente dopo il trattamento?

In passato, un dente devitalizzato spesso diventava scuro. Attualmente con le moderne tecniche questo non succede piu'. In caso di colorazioni anomale esistono diversi trattamenti in grado di ripristinare il naturale aspetto.

Cosa succederà se non faccio la devitalizzazione?

L'alternativa è l'estrazione del dente. Una volta che la polpa è distrutta non può guarire e non è raccomandato lasciare una infezione in bocca. Possono svilupparsi anche malattie focali a distanza che tendono a colpire le valvole del cuore, il rene e l'occhio. inoltre è possibile avere valori degli esami del sangue alterati da questi foci.
Sebbene, generalmente per motivi economici, alcuni pazienti preferiscono estrarre il dente è meglio mantenere i propri denti il più a lungo possibile.

E' sicuro il dente dopo il trattamento?

Si. E' comunque meglio restaurare il dente con una corona in oro-ceramica o senza metallo per fornire una resistenza alle fratture di un dente che è stato completamente svuotato.

Cosa devo fare dopo la cura?

Ricorda che un dente devitalizzato si può cariare come tutti gli altri denti ma senza dolore. Deve essere trattato come tutti gli altri denti: ricorda di spazzolarlo almeno una volta al giorno preferibilmente con un dentifricio al fluoro. Elimina snacks allo zucchero, mangia frutta e verdura e ricorda che pasta, pane bianco e riso contengono essi stessi glucosio. Prenota almeno una visita annuale dal tuo dentista per un regolare controllo.

Faccette











Cosa è una faccetta?

Una faccetta è un sottile strato di porcellana applicata sulla faccia anteriore del dente, esattamente come un'unghia finta incollata su quella vera. A volte viene usato uno strato di materiale composito anzichè porcellana.


Quali sono i vantaggi delle faccette?

Le faccette donano un aspetto naturale ed in salute al dente. Poichè esse sono molto sottili e mantenute in sede da un tenace adesivo è richiesta una minima preparazione del dente.

Quando è necessaria una faccetta?

La faccetta può migliorare colore, forma e posizione del dente. La porcellana, scelta dello stesso colore naturale del dente corregge discolorazioni dentarie da fluorosi, antibiotici assunti in giovane età, chiude spazi tra i denti (generalmente i frontali) quando non si voglia affrontare una terapia ortodontica. Anche un leggero disallineamento del dente può essere pareggiato incollando una faccetta.

Come vengono preparati denti per le faccette?

Una sottile parte di smalto viene limata. La faccetta avrà lo spessore dello smalto tolto e sarà incollata su di esso, cosicchè il dente avrà sempre la stessa dimensione.Una leggera anestesia locale potrà essere fatta per evitare discomfort al paziente sebbene spesso non sia neppure necessaria. Una volta preparato il dente il dentista rileverà un'impronta che verrà data al laboratorio odontotecnico assieme ad informazioni sulla forma ed il colore necessarie alla costruzione della faccetta.

Quante sedute richiede?

Una faccetta richiede 2 sedute, la prima per preparare il dente e rilevare l'impronta, la seconda per provarla, "incollarla" e fare piccoli aggiustamenti. Prima della cementazione il dentista ti mostrerà l'effetto estetico per essere certi della tua piena soddisfazione


E' necessaria una faccetta provvisoria?

La preparazione del dente è nell'ordine dei decimi di millimetro e generalmente non serve alcun provvisorio. Il dente sembrerà molto simile a prima solo leggermente più sottile.

Perchè dovrei fare una otturazione in amalgama d'argento?














Molte persone hanno otturazioni nella propria bocca. Oggi le otturazioni non sono solo funzionali ma vengono considerate anche dal punto estetico: molti pazienti non vogliono otturazioni in amalgama d'argento visibili quando parlano o ridono poichè sono più consci del loro apparire.
Altri non vogliono otturazioni grigie per la presenza di mercurio nella lega, altri ancora per evitare polimetallismi e correnti migranti.
E' meglio sostituire le otturazioni grigie solo quando il Vostro dentista decide che sono compromesse. Ma può essere anche richiesto espressamente dal paziente di sostituirle con materiali più simili al colore dei denti.
Alcuni dentisti preferiscono non fare otturazioni bianche sui molari a causa del forte carico masticatorio su di essi: un'alternativa valida può essere l'utilizzo di intarsi in composito o ceramica, ma questi richiedono una maggior limatura del dente e sono più costosi seppur più precisi.


Le otturazioni bianche vanno bene come quelle in amalgama d'argento?

Le otturazioni bianche sono state sempre ritenute meno durature di quelle grigie. Ci sono ora nuovi materiali con caratteristiche simili a quelle dell'amalgama d'argento.L'aspettativa di durata di un'otturazione bianca può dipendere grandemente da dove si trova nella Vostra bocca e da quanto pesantemente i Vostri denti vengono a contatto durante la masticazione.
Una perfetta igiene orale è indispensabile per una giusta durata di qualunque otturazione o restauro nella Vostra bocca.

Sono costose?

Il costo delle otturazioni dipende essenzialmente dal tempo necessario per completare il restauro, dalle dimensioni della otturazione e dalla marca del composito usato. Il costo può variare da studio a studio e da regione a regione.
Lo studio Vi fornirà tutte le informazioni sui costi prima di iniziare il trattamento.

martedì 20 maggio 2008




Campeggio: Settembre 1979. a Roma con Antonio Polimeni,Mimmo Zema,Saverio Garipoli e Vincenzo Barbaro

Questa è la casa attuale di NuccioBuda , che in questo luogo è pure nato nel lontano 13 Febbraio 1962.
Primo di 3 figli, sin da bambino ha espresso il suo carattere caparbio, generoso, pignolo e poco incline ai compromessi.Da sempre spirito libero e creativo. Mancino e acquario.
I Primi 2 anni delle scuole elementari le svolge nello stesso quartiere dove è nato, nell'anno 1967 a sole 5 anni ,e poi si trasferisce alla DeZerbi di Palmi.
Il passaggio è brusco e traumatico , è come cercare per la prima volta di mettere una sella ad un cavallo selvaggio.
I 3 anni di scuola media vengono svolti alla Zagari ,con classi rigorosamente separate, e poi , nel 1975, inizia il Ginnasio e conseguente Liceo Classico , con diploma che avviene nel Luglio del 1980.
Nel Novembre del 1980 si iscrive all'Universita' di Napoli ,in Medicina e Chirurgia, per poi vincere il concorso , a numero chiuso in Odontoiatria e Protesi Dentaria 2 anni dopo e laurearsi il 31 marzo del 1988,con la discussione della tesi "Applicazione della tac nello studio dei processi infiammatori e degenerativi dell'Atm ", con Relatore il professore Sodano.
Eseguito nel luglio dello stesso anno l'Esame di abilitazione, a Novembre espleta il servizio militare, dapprima ad Arezzo (CAR) e poi 11 mesi a Firenze , presso il reparto comando e trasmissioni della Caserma Predieri di Coverciano e Rovezzano.
Qui svolge praticamente il lavoro di dentista.
Concluso il servizio militare, torna a Napoli, dove lavora dal 1989 al 1992, fin quando, allergico alla mega citta', rientra in Calabria a Palmi ,nel Giugno 1992 .
In questi 15 anni di permanenza Palmese , come da carattere , ha svolto e partecipato a tantissime attivita nel sociale:
Charitas , presso la Chiesa S.Francesco ,per 3 anni, con servizio mensa per i piu' disagiati , servizio pasti a domicilio, iniziative varie per reperire fondi ( sagra della torta , realizzazione del limoncello mignon e tombolata della befana)
WWF per 4 anni, e come responsabile dell'obiettore di coscienza per un anno, iniziative Bosco Pulito e vendita delle piante per recuperare fondi per salvaguardare le foreste....
Trekking con l'associazione escursionistica "Gente in Aspromonte", per 4 anni , grazie alla quale ha visitato posti incantevoli, dal punto di vista naturalistico (flora e fauna) ....
Calcio Dal 1999 membro attivo della U.S.Palmese , partecipazione culminata con la Presidenza durante la stagione 2006/2007.....

Epitaffio"Quando saprai che sono morto non pronunciare il mio nome perchè si fermerebbe la morte e il riposo.Quando saprai che sono morto dì sillabe strane.Pronuncia fiore, ape,lagrima,pane, tempesta.Non lasciare che le tue labbra trovino le mie undici lettere.Ho sonno, ho amato, ho raggiuntoil silenzio"Che Guevara"Questo è l'epitaffio che il Che scrisse affinchè fosse posto sulla sua tomba e poi dicono che il Che è stato solo un combattente! era prima di tutto un uomo sensibile e insomma un grandePubblicato da Nuccio Buda a 10.36 0